Annunci

Home arrow Home arrow Psicologia
Psicologia
violenza verbale ed infanzia Stampa E-mail

Le madri dalla “lingua tagliente” rovinano l'autostima dei figli

Le mamme verbalmente aggressive mettono a repentaglio l'autostima dei loro bambini. Sul numero di Luglio di Human Communication Research si trova, infatti, un lavoro dell'equipe guidata da Steven R. Wilson della Purdue University, negli Stati Uniti, secondo il quale questo tipo di donne tendono a controllare le scelte dei figli riguardo le attivita' da svolgere usando un contatto fisico negativo, nel tentativo di modificare il comportamento del bambino.
I ricercatori, come riferito da Science Daily, hanno realizzato alcune videoregistrazioni della durata di dieci minuti di un gruppo di 40 madri mentre giocavano con il loro figlio di eta' compresa tra i tre e gli otto anni; le madri successivamente sono state invitate a compilare una serie di questionari tra cui la Scala di Aggressivita' Verbale (Va Scale). Ne e' emerso che le madri che avevano ottenuto un piu' alto punteggio nella Va Scale avevano la tendenza ad assumere un ruolo direttivo sul gioco dei loro figli, attraverso un controllo sia sul tipo che sul ritmo e sulla durata dell'attivita' ludica, in modo talmente ripetitivo da indurre il bambino a rispettare le scelte materne.

In base allo studio, mentre le madri con un basso punteggio Va erano piu' inclini a seguire le iniziative del figlio o a cercare i suoi input, le madri con alto Va, nel tentativo di influenzare le scelte per del figlio giungevano a utilizzare un contatto fisico negativo, eseguendo gesti come trattenere il bambino per le spalle o il polso per impedirgli diraggiungere un giocattolo.
Conseguenza di questo comportamento gli studiosi hanno notato che i figli di madri a basso Va non mostravano, di fatto, resistenza nei confronti delle direttive delle madri, contrariamente ai figli delle madri con alto Va che tentavano occasionalmente una resistenza seppure indiretta e di breve durata. "Oltre a parlare di quanto sia importante che i genitori evitino un comportamento verbalmente aggressivo per non danneggiare la loro autostima" spiegano gli autori, "i genitori con questa tendenza hanno bisogno di imparare come seguire le iniziative dei figli e a cogliere i loro segnali contrari per controllarsi durante il gioco".

Fonte: Dire

 
sindrome da alienazione genitoriale Stampa E-mail

12/03/08,09:00, Editoriali a cura di Massimo Zanin - Psicologo presso poliambulatorio di Pordenone; Antonella Besa - Psicologo presso poliambulatorio di Pordenone; Mauro Marin - Medico di medicina generale presso l'ASS n. 6 Friuli Occidentale

La sindrome da alienazione genitoriale (II parte)

Riconoscimento della PAS
Le tematiche dell'alienazione riguardano gli argomenti utilizzati dai genitori per programmare i figli. Nei casi di PAS le convinzioni su queste tematiche sono spesso irrealistiche e diventano ossessioni. Il GP mette in atto una serie di strategie per influenzare emotivamente il figlio: colpa, intimidazione o vere e proprie minacce, paura, giocare al ruolo della vittima, ricercare compassione, dire ai figli "la propria verità" sugli eventi passati, indulgenza e permissività.
Attraverso l'induzione ripetitiva di questi stati d'animo nel bambino il GP ottiene l'alleanza del figlio e continua a controllarne il comportamento attribuendolo però ad una scelta propria del figlio. Più il figlio sostiene il GP nel rifiutare il GB, più il GP mette in risalto l'importanza dell'opinione del bambino. Una volta testata la complicità del figlio essa viene rinforzata e qualsiasi segnale di defezione viene punito.

Gli schemi tipici della PAS si riconoscono attraverso l'analisi delle specifiche forme di conflitto familiare, ad esempio:

  • Contraddizioni: le dichiarazioni del bambino sono contraddittorie, oppure contraddicono la realtà dei fatti o le percezioni di individui imparziali.
  • Il bambino ha informazioni inappropriate e inutili su temi della vita di coppia dei genitori.
  • Il bambino si uniforma allo stile alienante del GP nell'attacco alla personalità del GB con generalizzazioni negative contro il GB per le quali non sa dare giustificazioni specifiche.
  • Il bambino ripete in modo pappagallesco le tematiche del GP, perfino utilizzando le stesse parole.
  • Il bambino ricerca informazioni sul GB e/o considera le informazioni sul GP come segrete, da non divulgare.
  • Divisione: Il bambino non può trovare alcun aspetto positivo riguardo al GB o alcun aspetto negativo riguardo al GP.
  • Il bambino dimostra un sensazione di limitazione nella facoltà di amare o di essere amato.

 

Effetti della PAS nei bambini
Gli effetti della PAS sui bambini sono sempre negativi e incidono su:

  • Organizzazione psicologica ed emozionale del bambino. Il bambino sviluppa l’identità e il concetto di sé attraverso un processo di identificazione con entrambi i genitori e il rifiuto del genitore odiato diventa un rifiuto interiorizzato che induce, a distanza di tempo, sintomi di ansia e depressione. Queste conseguenze sono spesso inaspettate poiché durante il periodo di alienazione il bambino appare invece di norma tranquillo e sicuro.
  • Concetto di sé poiché il bambino interiorizza la rabbia del GP come parte del concetto di sé e spesso l'associa ad un senso di colpa per il male fatto al GB.
    Queste emozioni col tempo diventano stati d'animo cronici e sono spesso accompagnati da tendenza alla distorsione della realtà, pessimismo e maggior rischio di depressione.
  • Funzionamento interpersonale del bambino
    Spesso la dipendenza dal GP inibisce lo sviluppo del bambino che può apparire isolato o immaturo e da adulto persiste in tipi di relazioni adolescenziali, continua ad essere dipendente dal GP e impara ad usare il comportamento ostile e manipolatorio nelle relazioni interpersonali.

 

Gli effetti della perdita di un genitore sugli altri aspetti dell'adattamento sono pervasivi. I bambini allevati da un solo genitore e che hanno perso l'altro hanno minori prestazioni scolastiche; maggiori probabilità di disturbi psicologici; minore autostima; deficienze cognitive; maggiori problemi nel controllo degli impulsi; problemi di adattamento scolastico; una maggiore ansia e paura (in modo particolare dell'abbandono); maggiore dipendenza che interferisce con altri aspetti dello sviluppo e un danno nell'identificazione del ruolo sessuale.
Invece nelle famiglie divorziate in cui entrambi i genitori sono coinvolti attivamente nella vita dei figli si osserva più spesso che i bambini, mantenendo relazioni continue con entrambi i genitori, hanno maggiori soddisfazioni dalle loro famiglie, un migliore adattamento complessivo (inclusa una maggiore autostima, una migliore identificazione del ruolo sessuale, quozienti intellettivi maggiori e prestazioni scolastiche migliori, un migliore adattamento al divorzio e un miglior adattamento nell'adolescenza), livelli minori di paura ed ansia, specialmente nei confronti dell'abbandono, e una più elevata qualità di relazione con entrambi i genitori.

Interventi
Il medico di famiglia e l’avvocato probabilmente sono i primi professionisti che vengono a contatto con i casi di PAS. Non appena si riconosce che il proprio assistito è coinvolto nella PAS si dovrebbe informarlo su questa sindrome. Il passo successivo sarà quello di identificare i comportamenti alienanti utilizzati dal GP e dal GB e di consigliare all’assistito di accettare un aiuto psicologico da un esperto nella PAS e in mediazione familiare.
Dopo aver verificato la presenza della PAS lo psicologo ha il compito di capire le motivazioni sottostanti a tutti i membri della famiglia, i fattori di difesa e la funzione che svolge la PAS nella famiglia, le specifiche tecniche impiegate e gli schemi coinvolti.

Il processo da seguire dovrebbe aiutare i coniugi a modificare quello che è "l'approccio alla risoluzione dei conflitti". Il piano di intervento deve essere basato sui fattori che contraddistinguono ogni singolo caso, sebbene in tutte le situazioni ci siano degli obiettivi comuni:

  1. Stabilire i benefici dei contatti tra il bambino e il GB. Se tutti i membri della famiglia contribuissero a riconoscere i benefici del contatto, incomincerebbero ad adottare una cultura familiare di valorizzazione del contatto piuttosto che del conflitto.
  2. Strutturare il contatto, includendo contratti comportamentali che riguardano il comportamento problematico. Per esempio telefonate frequenti da parte del GP al bambino potrebbero impedire l'instaurarsi di una esperienza indipendente con il GB. Contrattare un certo numero di telefonate a certi orari potrebbe ridurre l'ansia.
  3. Evitare l'uso dell'affidamento come strumento correttivo. Nella maggior parte dei casi la relazione con il GP è importante perché ha avuto un ruolo di sostegno primario e la paura di interrompere questo attaccamento potrebbe condurre alla distruzione del sistema familiare.
    Ciò nonostante frequenti contatti con il GB provvedono a controbilanciare le influenze del processo di PAS e possono fare in modo che il bambino abbia dei rapporti stabili con altre persone (per esempio i nonni), che siano stimate e significative per il bambino. Se necessario però l'affidamento può essere utile affinché il bambino abbia delle esperienze correttive.
  4. Incoraggiare il GB a consultare degli esperti per capire come rapportarsi al bambino con sensibilità, pazienza e amorevole insistenza. Al GB potrebbe essere richiesto di dare spiegazioni delicate della situazione al bambino, senza però denigrare il GP.
  5. Ottenere alcuni permessi dal GP affinché il bambino possa frequentare il GB. Se risulta che il GP dà questo permesso, il bambino può avere il coraggio di progredire; ciò può anche dare delle rassicurazioni al bambino in quanto esiste qualche probabilità che la relazione tra il bambino e il GB si consolidi.
  6. Contare sulla presenza esterna di un professionista che assumendosi un ruolo protettivo nei confronti del bambino trasmetta un messaggio forte quale: "Il GB non è una persona cattiva" e in tal modo opponendosi direttamente al messaggio del GP. Questo approccio deve essere coerente con le reali esperienze avute dal bambino: se il GB si è comportato male la cosa non va ignorata o coperta.
  7. Trasmettere alla famiglia il messaggio chiaro che il processo di alienazione è dannoso per il bambino. In alcuni casi potrebbe essere saggio identificare la PAS come una forma di abuso psicologico.
  8. Delineare un quadro preciso dei benefici che avrebbe il bambino nel mantenere un contatto con il GB. Questo comporta sia dei benefici generali (quelli derivanti dal processo di identificazione; quelli riguardanti il mantenimento su una base di realtà,delle paure del bambino, in quanto l'assenza di contatti porta quasi sempre ad un incremento irrazionale del livello di paura così concorrendo ad ingigantire le fantasie a proposito del GB; quelli riguardanti la prevenzione della perdita di un oggetto d'amore, che spesso porta a un auto risentimento del bambino e a un senso di colpa sulle cause della perdita) sia dei benefici specifici che sono dati dal GP, dal GB e dalle sue amicizie, e dai familiari. Provvedere al sostegno emotivo. Il GP potrebbe aver bisogno di sostegno emotivo affinché il cambiamento abbia luogo, poiché la scomparsa dell'alienazione potrebbe far emergere altri problemi per il GP.

 

Conclusioni
Ogni caso di PAS sospetta deve essere valutato in modo attento, esauriente, collaborativo, deve essere sviluppato un piano e ordinati degli interventi. Ognuna delle figure professionali coinvolte può giocare un ruolo costruttivo in ogni famiglia purchè gli interventi siano sinergici e concordati.

Bibliografia

  • Gardner, R.A.(1999), Family Therapy of the Moderate Type of parental Alienation Syndrome. The American Journal of Family Therapy, 27(3):195-212.
  • Rand, Deirdre C; The spectrum of Parental Alienation Syndrome (part 1), American Journal of Forensic Psychology, (1997) 15 (3) p 23-52.
  • Rand, Deirdre C; The spectrum of Parental Alienation Syndrome (part 2), American Journal of Forensic Psychology, (1997) 15 (4) p39-92.

 

Riferimenti Internet:

 

 
poesia: SE SOLO..... Stampa E-mail

 

SE SOLO..... 

 

 

Se solo al mio guardarvi

il vostro viso si fosse illuminato

in  un sorriso

ed un abbraccio avesse consolato

i mie silenzi

Se solo la vostre mani avessero accolto

le mie quando stanche donandomi speranza.

Se solo durante i vostri litigi

aveste notato la mia presenza

e il bacio della notte rallegrato

la mia coscienza.

Se solo mi aveste detto ti voglio bene

prima che fossi troppo  grande .

Allora

Voi sareste stati genitori ed io figlio

 

N.C.

   
 
© 2012 :: Beneslan.iT :: - Se pensi ai bambini... cambi il mondo!
c®x