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INTRODUZIONE Cari amici, lo spazio di questa pagina dedicata alla PSICOLOGIA PER IL BENE COMUNE vuole proporre spunti di riflessione e magari di azione, perché ognuno, al di là del sapere specialistico di chi opera nel settore, possa avvalersi del sapere psicologico e acquisire gli strumenti, ad esempio, di una comunicazione rispettosa dei rapporti e dell’individuo, di una corretta e costruttiva gestione dei conflitti interpersonali, di un efficace processo di risoluzione dei problemi, ecc.
L'ottica è centrata dunque sulla "salutogenesi" anziché sulla "patogenesi", su ciò che contribuisce allo stare bene, sui punti di forza e non solo su ciò che ci limita o è fonte di malessere, contrasto, sofferenza. Le scienze psicologiche hanno offerto, nel tempo, un grosso apporto di conoscenze in tal senso, la maggior parte delle quali possono certamente contribuire alla crescita non solo dei singoli individui, ma della comunità locale e globale, specialmente nell’ottica di uno sviluppo del bene comune. Il concetto di bene comune è vastissimo: la nostra vita stessa su questa terra è bene comune, la vita e l’esistenza dei bambini, l’ambiente che ci ospita, l’aria, l’acqua, gli animali, le piante, il diritto alla conoscenza, il diritto all’informazione. Il diritto e il dovere a desiderare il bene, ricercare il bene, lavorare per il bene: ognuno di noi, come cittadino e come professionista può farlo. Ritengo necessario, infatti, che ognuno di noi impari a pensare e agire localmente e globalmente per far migliorare se stesso, la comunità e l'umanità intera. E' oggi più che mai decisivo cercare di uscire fuori da un atteggiamento di autoisolamento e di delega e, al contrario, sentirci cittadini del mondo, particelle energetiche co-responsabili, persone che con le proprie azioni od omissioni incidono (hanno una conseguenza) sull'intero sistema. Ciò significa anche essere profondamente radicati nel sociale, nutrire la coscienza collettiva, conoscere e approfondire quello che succede, scegliere. E’ compito di tutti partecipare e sostenere lo sviluppo sociale verso un modo cooperativo di vivere insieme, dove le differenze sono ricchezze e non altro-da-sé , essere presenti, attenti e responsivi a quanto ci circonda. I numerosi e talvolta drammatici problemi di tante persone e di buona parte dell'umanità ci interrogano quotidianamente. Cercano risposte, soluzione, impegno. La Psicologia, quale scienza al servizio dell'uomo, non si tira indietro di fronte a tali e tanti mutamenti, e diventa, per come la intendo io, non fine ma mezzo. Don Mario Picchi diceva: "Se ogni piccolo uomo, nel suo piccolo mondo, fa una piccola cosa, il mondo cambia". E’ questo l’auspicio che guiderà i vari spunti di riflessione, certamente non esaustivi, che verranno di volta in volta proposti. Ogni bene! Carmela Longo |